POESIE di BRUNO SILVESTRINI

Paola e Francesco

 

"... quei due che 'nsieme vanno

e paion si al vento esser leggieri..."

davanti al santo altar si recheranno

per giurar d'amarsi oggi più di ieri.

 

È un giorno pieno di letizia e di diletto,

l'animo leggero e lo fremente petto

festeggiar li sposi ognun sospinse

testimoniar "di come amor li strinse".

 

Promessa d'amore e lo gran giuramento

col sacro suggello ha il coronamento.

Uno dei momenti che fa tutti felici,

dai diletti genitori a li parenti e amici.

 

Da' la notte de'tempi "è l'amor che move 'l mondo",

de tutti i sentimenti lo più bello e profondo.

Cantato ne' li secoli da tutti li poeti,

dipinto da' pittori su tele e su pareti.

 

Delle storie d'amore una delle più toccanti

fu cantata da quel sommo de' divini amanti.

Cantò la loro storia, il lor vagar eterno

incontrati in un girone in quelli dell'inferno.

 

La rievocazione è per la coincidenza

che nei nomi è la poetica assonanza.

Per ogni triste storia, legge del contrappasso,

una felice che convola a' lo "gioioso passo".

 

E li radiosi sposi dal desiato riso,

vivano con amore il loro Paradiso.

Benigna sia la sorte e serbi cose belle:

giorni pieni di sole, notti piene di stelle.

                                                            

(per il matrimonio della nipote Paola )

    

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Fotografie

 

Guardo le foto

della mia giovinezza,

lontano tempo

della spensieratezza.

 

I bordi ingialliti

come foglie d'autunno,

ricordi sopiti

destati dal sonno.

 

Alterne emozioni

scorrendo il passato,

le tante illusioni

di un futuro dorato.

 

Lo sguardo si attarda,

velato di malinconia;

la vita è sorda

a ogni nostalgia.

 

L'album richiudo

con un po' di tristezza,

nel cuore cercando

un'altra giovinezza.

 

Verona, Marzo 2000

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Il  Tempo

Il declinar del tempo

non deve affrettar la vita;

ogni giorno, ogni attimo

l'essenza sia carpita.

Non con l'avidità

di averla posseduta,

ma la felicità

di averla ben vissuta.

Dicembre 1998

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Morte di un Poeta

Quando muore un poeta

il mondo impoverisce,

il cuore si fa pietra,

l'animo s'indurisce.

Muore la fantasia

che colora l'esistenza.

Nella vita di poesia

non se ne può far senza.

Gennaio 1999

(morte di Fabrizio de Andrè)